Statuto

STATUTO DELL'ASSOCIAZIONE dei GENITORI e degli AMICI dei DISABILI denominata "LA PANNOCCHIA" onlus

ARTICOLO 1 - Denominazione - Sede - Durata.

È costituita fra i genitori, i tutori e gli amici dei disabili dell'Ambito del "Medio Friuli" l'Associazione denominata "La Pannocchia" onlus con sede in Codroipo (UD) in viale F.Duodo, 86. La denominazione dell' associazione accompagnata dalla dizione Organizzazione Non Lucrativa di Utilità Sociale o dall'acronimo Onlus a far data dall' iscrizione dell' associazione stessa nel registro generale delle organizzazioni di volontariato. Si intende che tale qualifica non potrá essere utilizzata dall' associazione nel caso in cui la stessa cessi la propria iscrizione da tale registro ovvero a far data da ogni fatto o atto che comporti la perdita della qualifica di onlus.

L'Associazione è disciplinata dal presente Statuto ed agisce nei limiti della legge N.266/1991, della Legge regionale N.12/1995 e dei principi generali dell'Ordinamento Giuridico (D.L. n.460 del 4 dicembre 1997).

L'eventuale modifica della denominazione dell'Ente gestore, nel corso degli anni verrá recepita dal Consiglio Direttivo senza implicare modifica al presente statuto.

Il consiglio direttivo, previa delibera assembleare, ha facoltà di istituire altrove sedi secondarie e rappresentanze, nonché sopprimerle.

L'Associazione apolitica. L'associazione intende svolgere la propria attività restando escluso ogni scopo di lucro e di remunerazione sia da parte di essa medesima sia da parte dei singoli Soci. Oltre che all'assenza del fine di lucro l'Associazione si atterrà ai principi di democraticità della struttura, elettività e gratuità delle cariche associative, gratuità delle prestazioni fornite dagli aderenti, salvo il rimborso delle spese anticipate dal Socio in nome e per conto dell'Associazione, debitamente autorizzate dal Consiglio Direttivo o dal presidente del Consiglio stesso.

La sua durata illimitata.

ARTICOLO 2 - Associati.

Gli associati si dividono in associati fondatori ed associati ordinari.

Associati fondatori: sono considerati tali le persone fondatrici dell'Associazione che appaiono nell'atto costitutivo.

Associati ordinari: sono considerati tali tutti coloro che, condividendo e riconoscendosi nelle finalità dell'associazione, presentano domanda di adesione nonché soddisfano le condizioni di seguito elencate.

L'Associazione riunisce i genitori, i Tutori dei disabili psicofisici ed i loro amici che sono, senza alcuna formalità, Associati.

La qualifica di associato ordinario, viene conferita alle seguenti condizioni:

  • Richiesta scritta al Presidente del Consiglio Direttivo
  • Contestuale versamento della quota d'iscrizione.
  • Avere un'età minima di anni 18 compiuti.
  • Essere in possesso di elevati principi morali.
  • Non appartenere ad altre associazioni di Volontariato nel settore dell'handicap.

Il Consiglio Direttivo, nella prima riunione successiva alla richiesta, ratifica l'adesione del nuovo associato a tutti gli effetti.

In quella sede il Consiglio Direttivo può opporsi alla richiesta di adesione all'Associazione, nel qual caso verrà chiamata ad esprimersi l'Assemblea degli associati al primo punto all'o.d.g. della prima convocazione utile con votazione a scrutinio segreto e maggioranza semplice.

Nei limiti fissati dalla legge, l'Associazione potrà avvalersi di lavoratori che svolgono attività tecnica ed amministrativa nei limiti necessari al buon funzionamento dell'Associazione stessa e per qualificare l'attività da essa svolta.

Il Consiglio Direttivo ha facoltà di espellere dall'Associazione coloro che:

  • Non assolvono agli obblighi previsti dal presente Statuto.
  • Hanno comportamenti lesivi dell'immagine dell'Associazione stessa.
  • Compiono atti che danneggiano o impediscono il raggiungimento degli scopi e dei programmi che l'Associazione si prefigge.

È fatto obbligo agli Associati di:

  • Pagare la quota associativa.
  • Prestare la propria opera per un minimo di un giorno al mese per il raggiungimento degli scopi e obiettivi che l'Associazione si prefigge.

Gli associati hanno diritto a:

  • Partecipare alle Assemblee Ordinarie e Straordinarie con diritto di voto.

Si dovrà tenere aggiornato l'elenco degli Associati.

ARTICOLO 3 - Scopi

L'Associazione si propone il conseguimento dei seguenti scopi:

  • Promuovere scambi di idee e di esperienze fra i genitori al fine di un reciproco aiuto ed aggiornamento sui problemi di educazione, recupero ed inserimento sociale dei propri figli;
  • Favorire rapporti e scambi di informazioni con Autoritá, Enti Pubblici, Privati ed Opinione Pubblica al fine di ottenere il riconoscimento dei diritti dei disabili;
  • Promuovere azioni intese all'abbattimento delle barriere architettoniche e culturali;
  • Aiutare la riabilitazione psicofisica dei disabili ed il loro inserimento nel contesto sociale;
  • Promuovere proposte concrete d'impegno favorendo la crescita e la formazione del volontariato;
  • Sostenere ed appoggiare, in un quadro di collaborazione e partecipazione, i programmi operativi ed i criteri pedagogico-educativi della Comunità residenziale "Una Finestra sul Futuro - Dopo di Noi" e del C.S.R.E. di Codroipo.
  • Stipulare, se ritenuto necessario dagli Associati, tutti gli atti necessari per la gestione sia in proprio sia in collaborazione con Enti ed Associazioni, pubblici e/o privati di servizi a favore dei disabili psicofisici.

L' Associazione non può svolgere attività diverse da quelle sopra indicate ad eccezione di quelle ad esse direttamente connesse o di quelle accessorie per natura a quelle statutarie, in quanto integrative delle stesse.

ARTICOLO 4 - Finanziamento e Patrimonio

L'Associazione trae le risorse economiche per il funzionamento e lo svolgimento della propria attività da:

  • Quote di iscrizione.
  • Quote associative integrative e contributi degli aderenti.
  • Contributi dei privati.
  • Contributi dello Stato, di Enti e di Istituzioni Pubbliche.
  • Rimborsi derivanti da convenzioni.
  • Entrate derivanti da attività produttive e commerciali marginali.
  • Donazioni e lasciti testamentari.
  • Più in generale dalle entrate derivanti dallo svolgimento della sua attività nonché da eventuali avanzi di gestione.

La quota associativa non trasmissibile ad alcuno se non per causa di morte.

Il patrimonio costituito dai beni mobili ed immobili che diverranno di proprietà dell'Associazione per donazioni o lasciti od altro.

All'Associazione vietato distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione comunque denominati nonché fondi riserve o capitale patrimoniale durante la vita dell'associazione stessa a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge o siano effettuate a favore di altre associazioni di volontariato.

L' associazione ha l'obbligo di impiegare gli utili o gli avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle direttamente connesse.

ARTICOLO 5 - Rapporti con Enti ed Associazioni

L'Associazione ricerca e mantiene rapporti di collaborazione con altri Enti ed Associazioni, può assumere iniziative in proprio e/o aderire a quei sodalizi che svolgono azioni per favorire la migliore realizzazione e gli scopi associativi, fatta salva in ogni caso la sua autonomia statutaria.

Per l'assunzione formale di responsabilità e di impegni onerosi per l'associazione o iniziative di particolare importanza, il Consiglio Direttivo deve assumere il parere vincolante dell'Assemblea.

ARTICOLO 6 - Organi dell'Associazione

Sono organi dell'Associazione:

  • L'Assemblea degli Associati
  • Il Presidente
  • Il Consiglio Direttivo

Gli organi elettivi durano in carica tre anni e la partecipazione è gratuita.

ARTICOLO 7 - Assemblee - Composizione - Attribuzioni

L'Assemblea rappresenta l'universalità degli Associati fondatori ed ordinari e le sue deliberazioni prese in conformità alla legge ed al presente statuto obbligano tutti gli Associati, ancorché non intervenuti o dissenzienti.

L'Assemblea ordinaria deve essere convocata almeno una volta all'anno per l'approvazione del Bilancio consuntivo e per l'approvazione del Bilancio preventivo.

L'Assemblea straordinaria è convocata quando il Consiglio Direttivo lo ritenga opportuno e/o a richiesta di almeno un terzo degli associati fondatori ed ordinari.

Ogni associato maggiorenne iscritto nel libro degli Associati al corrente con il pagamento delle quote sociali ha diritto all'intervento ed al voto in seno all'Assemblea dei soci, tanto Ordinaria che Straordinaria. La partecipazione all'assemblea è delegabile ad altro socio. (04.07.1999)

L'Assemblea può essere convocata anche fuori della sede sociale.

Le convocazioni delle assemblee devono essere fatte dal Consiglio Direttivo almeno otto giorni prima dell'adunanza con comunicazione scritta inviata al domicilio risultante dal libro degli associati.

L'Assemblea è presieduta dal presidente dell'associazione e/o da un associato indicato dal Consiglio Direttivo o, in mancanza delle precedenti indicazioni, da altra persona designata dall'Assemblea.

Le deliberazioni dell'Assemblea devono constatare da Verbale sottoscritto dal presidente e dal segretario dell'Assemblea stessa.

L'Assemblea ordinaria è regolarmente costituita in prima convocazione con la presenza della maggioranza degli associati fondatori ed ordinari e delibera col voto favorevole della maggioranza dei presenti.

La seconda convocazione deve essere fissata con un lasso di tempo di almeno un'ora dalla prima.

L'Assemblea ordinaria in seconda convocazione, è validamente costituita qualunque sia il numero dei presenti e delibera con il voto favorevole della maggioranza dei presenti.

L'Assemblea straordinaria, in prima ed in seconda convocazione, delibera con il voto favorevole della metà più uno degli associati presenti.

Spetta all'Assemblea ordinaria:

  • Fissare le linee d'indirizzo per l'attività dell'Associazione.
  • Eleggere i membri del Consiglio Direttivo.
  • Stabilire su proposta del Consiglio la misura dei contributi annui dovuti dagli aderenti.
  • Approvare il Bilancio consuntivo, nonché quello preventivo di ogni esercizio presentati dal Consiglio.
  • Approvare altre eventuali proposte avanzate dal Consiglio Direttivo.
  • Discutere e deliberare su tutti gli altri oggetti attinenti alla gestione dell'Associazione riservati alla sua competenza dal presente statuto o sottoposti al suo esame dal Consiglio Direttivo.

Spetta all'Assemblea straordinaria:

  • Deliberare sulle modifiche al presente Statuto.
  • Deliberare sullo scioglimento dell'Associazione.

ARTICOLO 8 -Presidente dell'Associazione

Il Consiglio Direttivo elegge a scrutinio segreto fra i suoi membri il presidente.

Il presidente convoca il Consiglio Direttivo almeno tre giorni prima dell'adunanza.

Qualora siano presenti tutti i membri in carica, non sono richieste formalità di convocazione.

Il presidente è il legale rappresentante dell'associazione e la rappresenta nei confronti dei terzi ed in giudizio. A lui spetta l' esecuzione delle deliberazioni dell' Assemblea e del consiglio.

Il presidente sorveglia il buon andamento amministrativo dell' associazione, verifica l' osservanza dello statuto e dei regolamenti, ne promuove la riforma ove se ne presenti la necessità.

Le dimissioni del presidente comportano contestuali dimissioni del Consiglio Direttivo ed il ricorso all'Assemblea degli associati per il rinnovo delle cariche; quest'ultima verrà convocata dal presidente dimissionario entro trenta giorni dalle dimissioni e nel frattempo, curerà l'ordinaria gestione.

ARTICOLO 9 - Consiglio Direttivo - Composizione

L'Associazione è amministrata da un Consiglio Direttivo composto da cinque a nove membri di cui uno designato dal Comune di Codroipo ed uno dall'Assemblea dei Sindaci dell'Ambito Socio Assistenziale del Medio Friuli ed i restanti nominati dall'Assemblea degli Associati a scrutinio segreto.

Possono essere eletti a far parte del Consiglio Direttivo, oltre ai due Membri designati dal Comune di Codroipo e dall'Assemblea dei Sindaci dell'Ambito Socio Assistenziale, solo gli Associati fondatori ed ordinari maggiorenni ed in possesso dei requisiti fissati dal D.P.R. 2 agosto 1974 n.530 art.3, e successive modificazioni ed integrazioni.

Il Consiglio Direttivo dura in carica tre anni ed è rieleggibile.

Il Consiglio Direttivo si riunisce anche fuori dalla sede sociale tutte le volte che il presidente lo ritenga necessario.

In caso di cessazione, per qualsiasi causa, di uno o più componenti del Consiglio Direttivo si procede automaticamente alla surroga con il primo dei non eletti fino al completamento degli aventi riportato suffragi nell'ultima assemblea elettiva.

Nell'impossibilità di completare l'organigramma di cui al precedente capoverso, il Consiglio stesso procede regolarmente fino al termine del proprio mandato, purché costituito da un numero di componenti eletti non inferiore a tre.

ARTICOLO 10 - Consiglio Direttivo - Attribuzioni

Il consiglio direttivo promuove tutte le iniziative volte a realizzare gli scopi dell'Associazione secondo le direttive indicate dall' assemblea degli associati.

Vigila e delibera su quanto previsto dagli articoli 2 e 5.

Convoca l' assemblea degli associati. Delibera sul Bilancio preventivo. L'esercizio si chiude al 31 dicembre di ogni anno, entro 90 giorni dalla fine di ogni esercizio il Consiglio direttivo delibera sul bilancio consuntivo sottoposto alla sua approvazione dal presidente e corredato da idonea relazione.

ARTICOLO 11 - Segretario - Tesoriere

Il presidente dell'Associazione nomina il Segretario anche al di fuori dei componenti del Consiglio Direttivo, nel qual caso svolge le proprie funzioni nel Consiglio Direttivo e nelle assemblee senza diritto di voto.

Il Segretario redige i verbali, cura la corrispondenza è responsabile della regolare tenuta degli atti, della documentazione e della cassa dell'Associazione.

ARTICOLO 12 - Regolamento interno

Il Consiglio Direttivo potrà emanare un Regolamento interno per disciplinare particolari aspetti della vita associativa.

Tale Regolamento può essere modificato e/o integrato dall'assemblea degli associati.

ARTICOLO 13 - Scioglimento dell'associazione

L'Assemblea degli associati dichiara lo scioglimento dell'associazione quando lo scopo è stato raggiunto o è divenuto impossibile, o negli altri casi previsti dalla legge o per decisione di almeno i 3/4 degli associati fondatori ed ordinari presenti in assemblea straordinaria appositamente convocata, la quale stabilirà le modalità di scioglimento e nominerà uno o più liquidatori determinandone i poteri.

I fondi ed i beni mobili ed immobili che residuano, dopo il pagamento di tutte le passività, saranno devoluti al Comune di Codroipo "per scopi analoghi".

ARTICOLO 14

Per quanto non espressamente previsto dal presente statuto, si fa riferimento alle norme in materia di enti contenute nel libro I del Codice Civile.

Codroipo, 28 marzo 2004


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