Solidarietà

A fine 1998 e inizi 1999, con il supporto dell'ing. Scolari Musso Enrico, proprietario di una Delta Integrale, lavorò moltissimo per organizzare il 1° Raduno delle Lancia Delta Integrali che si sviluppò all'interno della manifestazione Primavera Motori 1999, in connubio con la solidarietà. La giornata splendida permise a tanta gente di seguire le auto nel loro percorso e la sicurezza venne garantita dalla Polizia Municipale di Codroipo e dalla Protezione civile: Spagnolo Bruno aprì la sfilata con una delle sue auto d'epoca e suo figlio Alessandro partecipò fuori gara con la sua Lancia Delta Integrale.

Musso, aveva lavorato alla costruzione di un plastico della comunità in base al progetto di massima che mostravamo a tutti: la realizzazione tridimensionale era certamente di maggior impatto rispetto al disegno, che andava bene più per gli esperti. Esso era esposto sotto una cupola di plexiglas su un supporto a colonna ad altezza superiore ad un tavolo. Negli anni a seguire Enrico fu un fornitore a prezzi imbattibili di attrezzature per La Pannocchia: la sua sensibilità e generosità fanno di lui un ottimo compagno di squadra.

La manifestazione Lancia Delta Integrali fu un notevole passo avanti nella sensibilizzazione territoriale, in quanto essa venne ripresa anche dalla Televisione e vi parteciparono persone provenienti da varie parti d'Italia. Patron era l'ing. Giorgio Barban di Treviso, entusiasta e dinamico amatore delle Lancia Integrali. Il ricavato dell'iniziativa fu buono e contribuì ad aumentare il fondo istituito da La Pannocchia presso la Banca Popolare di Vicenza (già B.Pop.Udinese).

In quella primavera l'associazione attivò una serie di incontri specifici su tematiche legate alla disabilità, chiamata "Incontri Formativi 1999". Ad essi parteciparono educatori, operatori, assistenti sociali e volontari della Provincia di Udine. Le varie serate del congresso furono tenute dal dr. Flavio D'Osualdo (serata introduttiva), le d.sse Barbara Furlan e Elisa Cantarutti (la sessualità del disabile adulto), la d.ssa Anna Beltrame e il dr. Fabiano Nigris (l'alimentazione), il dr. Stefano Berloffa neuropsichiatra (comportamenti inadeguati) e il dr. Marco De Palma dell'ANFFAS di Pordenone che parlò con grande competenza del Dopo di Noi.

Gli incontri furono un notevole successo con una presenza media di circa 60 persone interessate per ogni serata.

Il 30 maggio 1999 la Banca Antonveneta di Codroipo sponsorizzò a nostro favore la 18° Codroipo in bici. Per molti Codroipesi e per gli altri partecipanti, provenienti da varie località della provincia e fuori, era certamente un gradito incontro al quale non volevano mancare.

Per noi, visto che negli anni passati la manifestazione si era svolta a favore di Associazioni di alto valore di utilità sociale (l'ultima era a favore della Protezione Civile, gruppo al di sopra di ogni commento), fu una scelta che ci onorava e ci faceva sentire compresi ed apprezzati. Negli anni futuri, la 19° e 20° edizione furono ancora fatte per noi.

A fine giugno 1999 i Lloyd di Codroipo e Basiliano organizzarono per noi la 1° Festa di Inizio Estate. Conoscete l'angolo del Friuli denominato "Casali di Loreto" ? E' di proprietà della famiglia Parussini, e si trova a Sedegliano nel parco del Tagliamento. Se lo avete visto sapete quanto bello sia, e come in esso si ritrovi il volto rurale dell'antico Friuli, con tutti i suoi casali immersi nel verde di alberi anche secolari, con gli archi dei portici che danno sull'aia e su cortili freschi di erba verde e cespugli di fiori rustici. Essenzialmente è un luogo di pace e di attività rurale, fatto per godere la vita semplice in ogni sua accezione migliore. I proprietari sono delle persone sensibili e squisite, disponibili ed attente alle persone più deboli.

Essi hanno ricavato un agriturismo, anche residenziale, per far condividere a tanti il contatto con la natura più vera. In questa occasione i sigg. Cozzi Romano e Spizzamiglio Luigino fecero stampare delle magliette con il logo de La Pannocchia racchiuso in un cuore di brattee e la scritta "aggiungi un tuo mattone…(alla casa dei disabili)". La maglietta fu, per noi, la più bella sorpresa della serata: qualcuno aveva raccolto la nostra idea e ci aveva aiutato spassionatamente, ma con tanto affetto, a tradurre in immagine la speranza che noi poniamo nel futuro, un'ipoteca di serenità per i nostri ragazzi così sfortunati.

Un grande grazie alla famiglia Parussini che ci aveva ospitati, ed ai Signori Cozzi Romano e Spizzamiglio Luigino che, assieme alla Signora Ganz, lavorarono indefessamente per la buona riuscita della serata. Tantissime altre persone parteciparono: a cucinare (come Cozzi Licio, e Giacomel Ennio, ad esempio, sempre disponibile: Sabato Santo aveva gestito il gazebo in piazza a Codroipo, assieme agli altri appartenenti al gruppo NAPA, per dare il suo contributo di solidarietà alla nostra causa), a distribuire bibite, a montare impianti elettrici e di amplificazione, a suonare.

Noi abbiamo mantenuto l'idea della Festa di Inizio Estate, anche se in luoghi diversi, che quest'anno è giunta alla 10° edizione.

Anche il sindaco Olivo Corrado raccolse fondi per noi con varie iniziative nel comune di Sedegliano: durante la festa per il suo insediamento, con l'Euroracing Kart, ed altre negli anni a seguire.

A luglio 1999 un gruppo di Gradiscutta di Varmo (grazie all'interessamento di Viaggi Boem) ci consegnò una parte della somma che aveva raccolto durante una cena intitolata "Remigio, il porcello grigio". Del gruppo faceva parte anche il Sig. Pittini, già insegnante al Malignani del presidente Gremese Claudio.

In agosto partecipammo alla Festa di Talmassons, dove fummo ascoltati benevolmente dal sindaco d.ssa Annamaria Toneatto che diede la sua disponibilità per aiutarci.

Nell'estate 1999 il presidente si slogò una caviglia, così le sue ferie furono utilizzate per la stesura e battitura del Progetto da inviare in Provincia e a Roma con la richiesta di contributo sulla Legge 162/98.

Il dr. De Palma, direttore del Centro Locatelli di Pordenone, ci aiutò nella stesura del progetto di gestione futura del centro.

Con l'approvazione del progetto comunicataci in ottobre dalla Regione, ci sentimmo un po' più vicini alla realizzazione della struttura. Ma eravamo ancora solo agli inizi.

La comunità locale ci stava a guardare con simpatia e ci aiutava nella raccolta dei fondi necessari per la prossima costruzione.

Come associazione, partecipammo a ogni kermesse di San Simone e organizzammo mercatini di Natale, creando occasioni di sensibilizzare la gente al Dopo di Noi.

Il primo anno che venimmo in piazza Garibaldi (ottobre 1997) non avevamo idea di cosa volesse dire gestire un gazebo enogastronomico. Grazie alla simpatia e generosità di Vito Babbino imparammo moltissimo, ed in fretta, su come comportarci. Perché Vito è un signore, insegna e la sua scuola di vita deve essere tenuta nella debita considerazione. Oltre ad impegnare del suo (poco) tempo libero per affiancarci, Vito ci fornì gratuitamente (e lo fa tuttora) birra, bibite e vino e ci diede indicazioni precise sulla somministrazione dei cibi e informazioni spicciole sui comportamenti da tenere. Le sue regole sono state preziose per noi e le mettiamo in pratica ancora oggi.

Partecipammo fin dall'inizio a Idea Natale presso gli stands Idea Solidale della Provincia di Udine, esponendo i lavori artigianali preparati dai soci e dai loro amici, lavori che attiravano l'attenzione dei visitatori ai quali potevamo così parlare dei nostri ragazzi.

L'Ateneo delle Idee organizzò assieme ai Lyons un'asta di quadri donati da artisti di chiara fama a Soleschiano presso Manzano, agli inizi di dicembre.

A fine dicembre 1999 presentammo in Regione una richiesta di finanziamento per la costruzione sulla base della Legge Regionale 44/87, supportati dall'architetto Maurizio Gobbato per gli aspetti tecnici.

E alla fine del Millennio, per un Magico 2000? Un calendario con i quadri di Patrizia, disabile ma molto abile nella pittura, seguita dal maestro Antonio Fontanini.

"Un paesaggio invernale, uno stretto ponticello su un ruscello, tutto nei toni freddi della neve e del gelo: bianchi, grigi e azzurri, ma quanta serenità in esso!…"

L'augurio per il 2000 è stato che tutti possano sentire dentro il loro cuore la solitudine di un disabile, il suo disorientamento quando non viene capito, la paura di dispiacere agli altri e di non essere gradito e trovino il modo per sciogliere ogni difficoltá come neve al sole, con il calore della loro comprensione ed amicizia.

Lisetta Bertossi